La magnifica fioritura artistica si affievolisce notevolmente sotto la dominazione romana (tra il III sec. a.C. e il V d.C.).
Sotto i Romani probabilmente s'inizia una spoliazione sistematica a vantaggio di Roma di tutte le cose belle della Regione.
Si riscontrano solo opere di pubblica utilità rispondenti allo spirito pratico del popolo romano, sia per facilitare il collegamento con la Sicilia, sia soprattutto per favorire il traffico e il commercio. A tal proposito sono da ricordare la via Popilia e la Traianea Appia. Mirabili opere tecniche e d'ingegneria sono i ponti sul Savuto e del Ghetterello; gli acquedotti; le torri come quella di Belvedere Marittimo, fatta costruire da Paolo Emilio; le thermae e i balnea, come quelli di Reggio e Gioiosa Jonica; infine portici, teatri e <<villae rusticae>> delle quali alcuni resti possono essere ammirati presso Castrovillari.
I testi sono estratti dal "Il profilo della Calabria" - Unione Regionale delle Camere di Commercio-Industria Artigianato e Agricoltura della Calabria - Centro studi e ricerche. Collaborazione del Dott. Aldo Ragusa,Dott. Antonino Agrillo, Dott. Domenico Pecoraro, Dott. Francesco Cava, Dott. Giuseppe Palopoli, Dott. Gregorio Gigliotti, Dott. Raffaele De Franco Paladini.