Testimoni mute delle passioni e degli intrighi delle generazioni che vi sono vissute, certe case sembrano racchiudere le ombre del proprio passato. Lungo i corridoi e sugli spalti degli antichi castelli battuti dal vento, entro le mura invase dalla muffa di nobili dimore perdute nella nebbia, gli antichi torti, le perfidie, le bramosie sembrano non voler morire e impregnano come un miasma le fredde pietre che li videro nascere. Le leggende sulle case infestate dagli spettri ci sono sempre state. Ma gli spettri sono reali, oppure non sono altro che invenzioni umane suscitate dall'atmosfera malsana di certe abitazioni? Alcuni ricercatori psichici hanno ipotizzato che gli spettri infestino realmente le case, anche se solo come perdurare, sotto forma di immagini indistinte, di sentimenti particolarmente forti e di eventi funesti. Il fisico sir Oliver Lodge riteneva, nel 1908, che simili manifestazioni fossero “la rappresentazione spettrale di qualche tragedia da lungo tempo consumata”. Lodge e altri con lui credevano che le emozioni violente potessero, in qualche modo, imprimersi nell'ambiente e ritrasmettersi successivamente a persone così sensibili da percepirle. Non c'è da stupirsi se la tradizione dei fantasmi appare tanto ricca di storie dall'intensa carica emotiva. Come suggeriscono gli esempi delle pagine seguenti, gli spettri potrebbero apparire come lugubri messaggeri di catastrofe o come spiriti di chi, travolto dalle passioni in vita, non ha trovato pace nella morte, spinto da brame malvagio o da un rimorso profondo, da sete di giustizia o dal bisogno di rappresentare all'infinito la tragedia di un amore frustrato.
|