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Sono nato a Staiti il 28/09/1952 e risiedo con la famiglia a Brancaleone (RC). Appassionato di cultura e tradizioni popolari, ho scritto diverse commedie in dialetto, più volte rappresentate: “Pipiromania”, “U batteru”, “U granatu”, “A segheria”, “Furtunatu?” “Peppa a Molla”.
Ho scritto inoltre i poemetti sempre in dialetto: “A di vinu cummeddia”, “A purga i Toriu”, “U Paradisu?”. Ho già pubblicato quattro libri di poesia: “Na carizza na parolazza”, “I sumeri”, “Scutagangali”, “Jjanda mara”. Ho pubblicato il primo vol. di detti e proverbi “I Melitu a Locri”. Sono presente:“Grammatica dei dialetti” di Vincenzo Crispino ed. Centro studi Brutium Catanzaro Letteratura calabrese per le scuole medie di Pasquino Crupi ed. Pellegrini Cosenza La ndrangheta nella letteratura calabrese di Pasquino Crupi ed. Pellegrini Cosenza Antologia degli scrittori calabresi ed. Centro studi bruttium Catanzaro Antologia premio “Belmoro” Reggio Calabria Antologia “Il Federiciano” ed. Aletti Roma Antologia “Traguardi” ed. Carello Catanzaro Antologia “Vuci i Calabria” ed. Arte 26 Castrovillari Antologia “Non abbiate paura” ed. Ursini Catanzaro Antologia multimediale “Nosside” ed. La città del sole Reggio Calabria Antologia “Non si cuntanu i ciri nta l’artari” Don Milani ed. CFR Piateda (SO) Ho vinto diversi concorsi di poesia tra i quali il premio nazionale “Belmoro” 2004/2009; “Marinai d’Italia città di Locri 2003; DLF “Italo Falcomatà” RC 2006; “Paleaghenea” Rogudi 2009; Festival del dialetto Castrovillari 2010; Vincitore del premio mondiale di poesia “Nosside” 2010, con la poesia “Canni i lupara”, tradotta in cinque lingue; Vincitore del premio “Delia d’oro” Bova Marina, 2011. Premio speciale della giuria “Incontriamoci sempre” per la poesia “Ch’era longu jju trenu”, 2011; Vincitore del premio “Laurentum” online 2011; Ho ricevuto inoltre, innumerevoli piazzamenti e menzioni speciali.
Ho fondato, assieme ad altri amici, e sono tutt’ora presidente dell’Associazione Brancaleone Cultura che si è occupata della vita di Cesare Pavese nel periodo in cui è stato confinato a Brancaleone, organizzando quindici “giornate pavesiane” e, curando l’annullo filatelico per i cent’anni della morte del poeta.
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