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San Martino di Finita si raggiunge tramite l'Autostrada uscendo allo svincolo di Torano-Mongrassano. L'itinerario parte dal centro abitato, risalendo all'anno 1000, di San Martino di Finita, quieto e pittoresco centro di villeggiatura posto sul pendio della valle in cui scorre il torrente Finita e procede progressivamente in salita verso Piano di Taglia, immerso nel verde di boschi di castagno e di faggio. Percorsi alcuni chilometri, si giunge nei pressi della Fonte del Brunello e, procedendo verso sud-ovest, si arriva a Serra Petrulla posta a quota 1328 s.l.m., nelle cui vicinanze si trova un rifugio con area di sosta.
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Da qui il sentiero si snoda in discesa lambendo la Foresta della Rota e arriva fino al centro abitato di Roca Greca. Le prime notizie di San Martino di Finita risalgono alla Bolla del 21 settembre 1089, con cui il Papa Urbano II confermava il possesso del sito a Pietro Abate della S. Trinità di Cava, mentre il paese di Rota Greca deve le sue origini alla esistenza, storicamente dimostrata, di due casali o fuochi, uno popolato dai profughi albanesi nel 1478 e l'altro di origine greca. Nei pressi di Serra Petrulla si trova un rifugio realizzato dal Comune di Rota Greca con area di sosta e sorgente. Il sentiero e l'area di sosta sono stati sistemati e realizzati con finanziamento della Regione Calabria Reg. CEE 2052/88.
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