
All'insegna dell'energia, per circa due ore ininterrotte di musica, con il mattatore in primo piano e protagonista delle serata, Cesare Cremonini, l'altra sera in concerto, gratuito, nell'ambito del Settembre rendese, promosso dall'Amministrazione comunale dello steso comune. Il cantante bolognese, ex della band Lùnapop, che ha inaugurato la scalata verso il suo successo nel'99, ha portato sul palco di piazza Kennedy, il Tour estivo che porta il nome del suo ultimo album, “Il primo bacio sulla luna”, contenente dodici tracce. Da poco passate le dieci di sera, sul palco ecco la band composta dai suoi musicisti e l'amico Ballo, anche lui ex chitarrista dei Lùnapop. Poi, pantaloni e comincia nera a mezze maniche, con in vista il suo tatuaggio in omaggio a Freddie Mercury, Cesare Cremonini entra in scena inondando la gremita piazza con l'inconfondibile carisma di sempre.
Il pubblico canta, balla si abbraccia e intona “Dicono di me”, estratto dal suo ultimo Album, insieme a “Pagliaccio”. Ma commuove e fa sognare, il ragazzo bolognese al pianoforte, mentre canta “Vorrei” e “Vieni a vedere perché”, successi estratti dai suoi lavori precedenti come solista e che toccano le corde più intime di ognuno. Ma questa tappa estiva del tour di Cremonini è stata anche occasione per festeggiare i dieci anni di un grande successo che ha portato il musicista a soli ventinove anni ai vertici delle classifiche.

Dieci anni da quando, nel 1999, una formazione di giovanissimi faceva saltare e ballare gli italiani al suono di “50 Special”. Lo stesso entusiasmo che, l'altra sera, ha contagiato il pubblico variegato, nella piazza di Rende, che ha ballato e cantato insieme a Cremonini, il brano simbolo del suo successo. Dopo dieci anni il suo rapporto di lavoro con i Lùnapop è archiviato, ma lui già da diverso tempo è sulla cresta dell'onda come solista. Intanto di strada ne ha fatta, recentemente è uscito anche in libreria il suo volume autobiografico, “Le ali sotto i piedi” edito dai Tipi della Rizzoli, che racconta i suoi primi passi verso il sogno di diventare cantante. Instancabile sul palco, Cesare Cremonini, balla e fa ballare con “Qualcosa di grande”.
Ha parlato con il pubblico dicendo, <dedico questo concerto a tutti voi, soprattutto ai giovani, perché non è facile avere trent'anni in questo periodo difficile>. Così il ragazzo bolognese, che ce l'ha fatta a raggiungere il suo sogno, a fine concerto, regala un pezzo che ha il sapore di un augurio, “Un giorno migliore”.
Da poco passata la mezzanotte, si spengono le luci ma non l'entusiasmo, per un evento musicale che ha offerto tanto divertimento.