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Il Museo d'Arte contemporanea di Acri ospiterà dal 10 al 25 ottobre le opere di RaMa, ovvero acronimo del duo di artisti, Federica Marini e Carmelo Rago, vincitori della seconda edizione del “Il Fuoco dell'arte”, premio internazionale di pittura, scultura e poesia promosso dall'Associazione culturale Pul, dall'Università della Calabria e dalla Provincia di Cosenza. La proposta artistica di RaMa si pone come ricerca archeologica della modernità, dove al centro c'è il “tombino”, inteso come soglia a metà fra il mondo sommerso e la superficie. Il “pozzetto”, inoltre è anche elemento d'arredo urbano capace di diventare segno distintivo dell'area geografica di appartenenza. Come hanno fatto sapere gli stessi artisti, attraverso una nota, anche il filosofo Benjamin definiva il tombino quale “territorio di conoscibilità”, inteso quale conoscenza del passato attraverso i luoghi del presente. La mostra si estenderà anche fuori dal museo interessando la zona del centro storico di Acri. I due artisti, in pratica, trasfigureranno, con la loro tecnica tutti i tombini della strada vicino il museo così che questo oggetto possa rappresentare una trasfigurazione geografica. Infatti, ci si può trovare nelle strade di Acri, allo stesso modo come in quelle di Barcellona, New York, Londra o Dubai. Il progetto si chiama “Coperchio per un mondo sommerso”, i curatori dell'esposizione sono Boris Brollo, Massimo Garofalo, Andrea Rodi, Valerio Vigliaturo. Il vernissage si terrà il 10 ottobre alle 17, nel Palazzo Sanseverino.
di Angela Mendicino
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