La mistica Natuzza Evolo di Paravati, piccola frazione di Mileto, è venuta a mancare il giorno di Ognissanti, in seguito a una lunga malattia. Sconforto fra la comunità del centro vibonese e non solo. In tanti hanno sempre creduto e si sono lasciati guidare da questa piccola donna dalla forza speciale. Era nata il 23 agosto del 1924 Natuzza e da bambina, a solo dieci anni di età, sono comparse sul suo corpo quei segni che i devoti chiamano “stimmate”. Segni che però hanno permesso alla donna di Paravati di compiere guarigioni nei confronti di chi aveva perso le speranze. Laddove scienza e medicina non hanno saputo cosa fare, Natuzza, è riuscita a ridare la gioia di vivere a chi il sorriso lo aveva perso. La sua morte è stata annunciata dal suono delle campane fatte suonare in suo onore, per questa donna che a ottantacinque anni si è spenta in quel centro da lei stessa fondato, “Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati”. Centinaia i fedeli che appresa la notizia della sua malattia aggravata si sono recati nel piccolo centro vibonese, in attesa di una sua ripresa e per darle sostegno. Da circa una settimana la mistica era stata ricoverata dai familiari, figli e nipoti, nella clinica Sant'Anna di Catanzaro, dove era stata trasferita in seguito a complicanze di natura cardiaca cui si sono aggiunti problemi renali e polmonari. I medici hanno cercato di fare di tutto per restituire questa donna tanto amata in tutto il mondo ai suoi fedeli e alla sua comunità. La notte fra il 31 ottobre e il primo novembre data la situazione critica, i familiari di Natuzza hanno chiesto di spostare la donna nel suo Centro, vicino ai suoi figli spirituali. Intorno alla donna dei miracoli che parlava con la Madonna e che aveva il dono di poter “sentire” le anime dei defunti, un coro incessante di fedeli in preghiera per lei. Commozione per tutta la comunità di Paravati che si riunirà per l'ultimo estremo saluto al feretro di Natuzza Evolo, la mistica che resterà sempre nel cuore di tutti, più e meno credenti.
di Angela Mendicino
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