LA PACE : Riflesioni - Opinioni
L'historia insegna, che l' uomo fu vittima dalle
diferente credenza culturale o religiose. Tutte
cualche volta abbiamo visto l' idealizzazione
pittorica, chi mostra a grosette cherubine svollozando
in torno ad imagine cristiani; mentre altre degle
sette religiose cristiane, consideranno agli bambini
come portatori dal demonio. Bambini: ¿Angeli o Demonio
?..., ed ancora i sottopponino alla violenza. La
popolazione mondiale si trova malata !!!. Lo scenario
político mondiale si aggrava per il constante
insorgere di guerrigle tra popoli , e per scontri tra
cultura e religione. L'attesa della pace s'allarga
così sempre più, è un' attesa di riconciliazione,
dentro ed oltre ogni frontiera una neccessità di dare
nuove prospettive alle nuove generazioni. Se non
possiamo sperare nella pace, non c'è futuro per l'
umanità: "C'è l' Ora della Pace". È perciò che con
responsabilità, dobbiamo studiare soluzione possibile
per poter risolvere e / o rivertire, questo problema
sociale: La Violenza. Con incontri denominati: "In
Luce di Pace", dobbiamo apportare realiste, collegate
con l' Educazione ed il Lavoro, ferrramenti esenciali
per consolidare azzioni prosperi, a combatere i
flagelli : Maltratto, Abusso Sessuale, Pobertà,
Sclussione Sociale; conseguenze non dessiderate, dalla
violenza: pace rubata.
Come contributo per educare alla pace, la scuola puo
dare: voluntade e solidarietà, attraverso dell'
istruzzione di civilità e morale alla gente. Nelle
scuole c'è stano, una vita pienna di sogni, di
fiducia, nelle cose in cui c'è crediamo; nella
speranza, nel cambiamento o modifica comportamentale
ed attitudinale, a fine d' una convivenza sana,
salutabile. Ai giorni d' oggi dovrebbe essere
trasmessa la speranza, la fede, ed i ideali, che
nutrano dell' alegria e della pace.
Le lezione ci dobbiamo cominciarle dai bambini, e
la scuola c' è l' ambito adatto, impegnata ad
sviluppare dell' attività colettive alla pace,
aggiugendo marche -caminante per la pace; ed inoltre
promuovendo, i "Diritti Umani", per tutti quell'
esseri umani ch' abbitanno questo e nostro pianeta,
denominato Terra.
SÍMBOLO di PACE : - LA SCUOLA -
Dalla scuola si può promossare la fraternità, il
dialogo ad una sana convivenza, intro e fuori dalla
casa, dalle paese, dalle nazione, con il menssaggio: "La Scuola, Cuore della Pace". Promossare anchè, i
diritti umani, in occasione per il anno 2008, del 60º
Aniversario della "Dichiariazione Universale dei
Diritti Umani", adottata dall' Asamblea Generale dell'
Organizzazione Nazionale Unite, il 10 dicembre di
1948.
C' è sottovalutazione, dimenticanza, dallo stato;
della sapienza, la generosità e la solidarietà della
scuola: Scuola, è símbolo di pace, ed attributo
d'amore, alegria, fe, ed amicizia. Volere la pace
significa, garantire sicurezza, dignità, crescita,
libertà, e sviluppo dei popoli. L' impegno ed il sacrificio d' uomini e donne,
molte volte sono ignorati. In tal senso vi è una
responsabilità civile e morale dei dirigenti politici,
in modo particolare dei governi, per ridare dignità,
ad tutti e per tutti gl' individui, dai diversi e dai
distinti popoli del mondo.
La Scuola : Una grande oportunita!
Al rango di " fonte delle fonti ", essa è all'
origine del nuovo diritto panumano: Stimolare una
riflesione appofondita ed un' esame dello stato
attuale della pace nel mondo, come pure della
promozione e della protezione dei diritti umani; per
favorire nel riconoscimento e nella tutela di tutti
questi diritti universali; e per intensificare l'
insegnamento e l 'educazione, quale strada "maestra",
per il rispetto dei diritti umani.
L' Anno 2008, dei diritti umani è per il quale
dobbiamo, e vogliamo sviluppare un' azione
straordinaria: d'educazione, formazione, e
informazione per la pace.
OBIETTIVI GENERALI.
1. Promuovere della scuola, per l' educazione alla
pace, ai diritti umani e ai diritti dei bambini, in
stretto rapporto con il territorio, le famiglie, le
asociazione, e le istituzione locale.
2. Acrescere la formazione del docente, per
l'educazione alla pace e ai diritti umani.
3. Promuovere il protagonismo dei giovanni per la
costruzione e il rispetto della pace.
4. Favorire lo sviluppo delle scuole, come luoghi di
pace e di fraternità.
5. Racogliere, pubblicare e valorizzare tutte le
attività promosse dalle scuole di ogni ordine, e
grado.
6. Invitare gli studenti, in particolare delle scuole
superiori - universitarie a participare.
7. Organizare un Corso di formazione per insegnanti e
dirigenti scolastici ed personale d' enti ed
amministrazione locali sul tema: "Educare per la
Pace".
8. Progettare un Programa formativo, difusso, che
risponda ai bisogni fondamentali espressi sulla pace e
i diritti umani, dai docenti e dirigenti d'istituzione publiche e private.
9. Organizare al termine dell' Anno scolastico 2008,
un incontro delle scuole che hanno aderito per un bilancio del lavoro svolto.
- Il concetto di pace, intesa non soltanto come
assenza di guerra, ma soprattutto come azioni di
cooperazione e solidarietà da realizzare, senza
soluzione di continuità, dalle paese, dalle città,
fino a tutto le nazione dil mondo -.
La scuola sara stata fatta così, come contributo
paladina dei diritti fondamentali d' ogni persona, consapevole ch' il diritto alla vita, come la libertà
non sia in potere dell' uomo. È uno dei compiti
prioritari delle istituzioni internazionali,
denunciare le violenze, impedire i confliti armati, il
terrorismo, e le morti silenziose, provacate dalle
fame: " Il Gange dei diritti discende dall' Himalaya
dei doveri ", scriveva il mahatma Gandhi...
Non i "muri", ma s' i "ponti", porteranno soluzioni
giuste alle sfide del nuovo millenio, per unire l'umanità. La costruzione di barriere e la cancellazione
di memorie e di rapporti umani, rappresentano sempre
il fallimento del camino della storia della pace, e
dei diritti umani universali.
I muri evidenziano l' incapacità di creare rapporti di
convivenza tra le popolazioni dei territori in
litigie. Ci troviamo così, non solo di fronte alla
divisione sociale ed economica dei popoli, ma ad una
loro radicale separazione culturale, e psicológica che
non concede speranze di pace. Più dei muri materiale, è preoccupante l' ampliamento dei muri intangibili:
Intransigenza, intolleranza, e mancanza di realizzare
un effettiva negozazione tra i nazione divisi o in
confliti territoriale, etnice o religiose.
ANDRÉS LEONARDO GRANDE.
NIPOTE di CALABRESI.
CÓRDOBA- ARGENTINA.
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