Per oltre un trentennio mio padre, Rocco Caruso (16/8/1904 - 28/5/2000), ha ricoperto un ruolo importante nello sviluppo di S. Martino di Taurianova (RC).
Essendo il paese prevalentemente agricolo, i cittadini hanno sempre fatto ricorso all’Ufficio del Lavoro per la soluzione del problema dell’occupazione.
Anche dopo la quiescenza e fino ad età avanzata, il mio genitore si è prodigato in pratiche sindacali e assistenziali per l’amore che lo legava alla nostra gente.
Ho scritto, fra l’altro, di lui:
«Dal 1939 al 1943 Rocco Caruso ha coperto la carica di fiduciario dei Sindacati Lavoratori dell’Agricoltura di S. Martino; dal 1940 al 1942 è stato anche agente dell’Istituto Nazionale Assicurazioni; dal 1° luglio 1944 al 31 agosto 1969 è stato collocatore di S. Martino e Amato, incarico che ha cessato per raggiunti limiti di età. Nel periodo più critico per i lavoratori agricoli, e precisamente dal 22 gennaio al 2 aprile 1949 e dal 1° agosto 1950 al 1° giugno 1951 è stato pure collocatore comunale reggente di Taurianova, in sostituzione rispettivamente di Domenico Pisano e Pepè De Leonardis.
Per la sua lodevole attività sindacale, il 29 aprile 1975 - durante una suggestiva cerimonia - la C.I.S.L. di Reggio Calabria gli ha conferito il diploma di benemerenza».
(Da: D. Caruso, Storia e Folklore Calabrese - Centro Studi “S. Martino” - S. Martino (RC), 1988).
Mio padre è stato il primo corrispondente di giornali da San Martino (R.C.) e fra i primi di Taurianova. Scorrendo i numerosi servizi che sono riuscito a salvare dall’incuria del tempo, si rileva il tenace impegno nella soluzione dei numerosi problemi del paese.
Dall’unione di Radicena, Jatrinoli e Terranova Sappo Minulio, nel 1928 è nato il Comune di Taurianova. In precedenza, S. Martino fece parte di Jatrinoli.
Riporto da: Il Mattino di Napoli del 1927 (manca il mese):
Per una collettoria postale utile e indispensabile
S. Martino di Jatrinoli, 22 _
I cittadini di S. Martino, frazione del Comune di Jatrinoli, rivolgono al Ministero delle Comunicazioni viva preghiera per l’istituzione di una locale collettoria postale, giustificata dai seguenti motivi:
1 - Per la numerosa popolazione del paese e dei villaggi adiacenti (Amato, Cella ed Acqua dei Monaci) lontani dal centro, costretta a servirsi dell’unico ufficio postale del Comune; il disagio è così grave che spesso si rinunzia alla corrispondenza, con conseguente danno anche per l’erario.
2 - Per la crescente emigrazione all’Estero; per il concorso di forestieri, lavoratori e industriali, specialmente del settore agrumario (essendo il nostro un centro agricolo).
3 - Perché, esistendo nella cittadina la stazione ferroviaria, si potrebbe consegnare a quest’ultima la corrispondenza, evitando così ritardi nella consegna.
4 - L’istituzione, infine, costituirebbe un risparmio per lo Stato, in quanto non sarebbe più necessario il portalettere che fa la spola da Jatrinoli a San Martino.
I cittadini confidano nella benevola accoglienza di S.E. Ciano, ritenendo opportuno e fondato quanto esposto.
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