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Speciale Col - Gli Articoli dei COLlaboratori
Ragazzi di Strada
Il presente articolo fa riferimento a Cordoba (Argentina)
Introduzione.

Oggi, un' infanzia normale, purtroppo è un privilegio di pochi fanciulli. I bambini e / o, ragazzi di strada e, nella strada sono persone, in grave stato di abbandono, la cui vita si svolge al di fuori della radice, la casa e di qualsiasi struttura civile e politica, atta ad accudirli.
Si è di fronte, a un fenomeno di insospettabile vastità anche, perché per le pubbliche istituzioni, un popolo di circa centocinquanta milioni, ragazzi e ragazze, inoltre quasi ovunque sia in crescita, una vera e propia emergenza sociale.
Noi ragazzi del monte, isolati della città, ci domandiamo: Fenomeno sociale? Sono i ragazzi di strada un problema o, vittime dei problemi, nei paesi specialmente in via di sviluppo .
Vi sono ragazzi che hanno, la strada come unica compagna di vita, abbandonati, spesso violenti, senza un futuro, che obbediscono alle leggi della violenza e della sopraffazione. Profondamente, soli e vulnerabili. Spesso, riescono a sopravvivere chiedendo l'elemosina, almeno fino quando hanno sette o otto anni; ma a quattordici anni, non sempre riescono ad ottenerla perché, per la società rappresentano una minaccia e allora, sono costretti a rubare, a far parte di gruppi di delinquenti o addirittura, peggio ancora a prostituirsi.
Per noi ragazzi e ragazzze non cittadini, tutto questo diventa scandalo. E perciò, ci domandiamo cosa poter fare per salvaguardare loro i diritti, la sicurezza, la protezione sanitaria ed umanitaria. Perché essi hanno dovuto cercare nelle strade e nelle piazze della città, un' opportunità di sopravvivenza, non compresa dalla società. Essi riflettono le perversioni del sistema, hanno perso il riferimento familiare come modello da
imitare, creano problemi d' immagine in una società, che sull' immagine basa il suo consenso, svelano l' abuso delle sostanze stupefacenti, come difesa ad un mondo d' esclusione.
Vediamo tutto questo come risultato d' un modello economico "neoliberale", che li ha portati, all'emarginazione.
Vivendo a contatto con la violenza, vittime della pigrizia, ripulsione ed esclusione sociale, non hanno nessuno su cui contare, perché la madre si prostituisce ed il padre è in carcere. E purtroppo, la Convenzione dell' Organizzazione delle Nazioni Unitè ( O.N.U. ) sui diritti del fanciullo (1989), in tutti paesi, anche se fondamentalmente approvata, rimane tuttora in attesa di applicazione.
E cosi, pensiamo con dolore alla loro infanza che viene rubata. Ovunque siano, li proteggiamo.
Però sappiamo che non tutti i ragazzi che si trovano sulle strade sono sprovvisti di mezzi economici. Questi ragazzi sono il risultato della crisi della famiglia, senza prospettive, e possono essere aiutati da un' istituzione che garantisce la continuità dell' affetto, dell' amore, ed il rapporto continuativo, responsabile con gli loro figli.
Ci troviamo, quindi, di fronte ad un' altro fenomeno culturale e sociale, negativo per il sviluppo giovanile.
Certo, non bisogna farsi spaventare della drammacità del problema, però non possiamo neanche ignorare i
milioni di emarginati ed abbandonati che "gridano" il loro bisogno d' aiuto, da diverse parti del mondo.
Un mondo senza fede e senza protezione nei confronti dei bambini e ragazzi, diventa un mondo senza avvenire e senza pace.
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