Sabato 9 giugno prossimo, alle ore 10.00, a San Marco Argentano (Cosenza), nella cupola geodetica in località Sciancarella, si terrà la cerimonia di premiazione della Borsa di studio “Federica Monteleone”, giovane studentessa calabrese recentemente scomparsa.
All’iniziativa, indetta dall’amministrazione comunale di San Marco Argentano – commissione comunale alle pari opportunità - con il patrocinio della commissione regionale alle pari opportunità, parteciperanno esponenti di primo piano della politica e delle istituzioni.
Interverranno, fra gli altri, alla lodevole iniziativa sammarchese Leonilde Artusi, presidente della commissione per le pari opportunità della cittadina normanna; Antonia Lanucara, presidente della commissione regionale per le pari opportunità; Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili; il consigliere regionale Pino Gentile; Maria Sorrentino Monteleone, mamma della sfortunata Federica e Virginia Mariotti, vicesindaco della città di San Marco Argentano con delega alle pari opportunità.
Non mancheranno, inoltre, i saluti del sindaco di San Marco Argentano, Pinotto Mollo e del sindaco di Vibo Valentia Francesco Sammarco , che apriranno i lavori.
Le conclusioni saranno tratte da Doris Lo Moro, assessore regionale alla tutela della salute e alle politiche sanitarie.
Virginia Mariotti così sintetizza la valenza dell’iniziativa, che ha coinvolto i ragazzi delle classi 3, 4 e 5 degli istituti di istruzione secondaria presenti a San Marco Argentano con lo svolgimento di un tema sulle pari opportunità, « L’amministrazione comunale di San Marco Argentano, su proposta della commissione comunale per le pari opportunità presieduta dalla consigliera Leonilde Artusi, ha istituito un premio intitolato alla memoria della giovane Federica Monteleone, recentemente scomparsa in circostanze drammatiche per un banale intervento chirurgico. Parteciperanno all’iniziativa – rimarca la Mariotti – molte autorità ed i genitori di Federica, che con il loro gesto di voler donare gli organi della figlia, hanno dato alla Calabria, all’Italia e al mondo intero una grande lezione di generosità e dignità». |