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Speciale Col - Gli Articoli dei COLlaboratori
Francesco Cozza: un calabrese a Roma tra classicismo e barocco
24 novembre 2007 – 13 gennaio 2008
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio
Francesco Cozza. Fuga in Egitto, Convento di Sant'Angelo in Pescheria. Roma (RM)
Il 23 novembre 2007 inaugura a Roma presso la Sala Regia e la Sala delle Battaglie di Palazzo Venezia la mostra dedicata a Francesco Cozza, pittore calabrese del Seicento. L’esposizione è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario della nascita dell’artista, presieduto da Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale Romano, dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del III centenario della morte di Mattia Preti, presieduto dall’On. Vittorio Sgarbi, e organizzata dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio, diretta da Rossella Vodret, e dalla Soprintendente del Polo Museale Romano. Realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione Calabria, guidato dall’On. Sandro Principe.
Francesco Cozza, nato in Calabria, si trasferisce a Roma, dove frequenta la fiorente bottega del Domenichino, celebre pittore del quale fu allievo e collaboratore, assimilandone come tratti distintivi i caratteri stilistici del classicismo bolognese.
Dai documenti studiati per questa occasione emergono alcuni momenti fondamentali della formazione artistica del pittore calabrese, definito dallo storico Giovan Battista Passeri “intelligente e studioso”. Nel 1631 la sua presenza è attestata negli “stati delle anime” della parrocchia di S. Andrea delle Fratte, retta dai padri Minimi di san Francesco di Paola che, secondo una tradizione consolidata, offrivano ospitalità e appoggio ai corregionali del loro Santo fondatore.
Abbiamo altre testimonianze certe del pittore presso l’Accademia di San Luca nel 1634 e quella del 1648, invece, quando viene accettato nella Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, tenendo rapporti con gli altri calabresi lì presenti tra i quali certamente Gregorio Preti, fratello di Mattia, anche lui membro della stessa istituzione.
Tra il 1637 e il 1641, Francesco Cozza soggiorna a Napoli, città nella quale si trasferisce al seguito del Domenichino. Tra i suoi capolavori realizza tra il 1658 e il 1659 gli affreschi nella “Stanza del fuoco” nel Palazzo Doria Pamphilij a Valmontone. Una decina di anni dopo dipinge gli affreschi del Collegio Innocenziano a Piazza Navona. L’artista, redige il suo testamento il 9 gennaio 1682 e muore, appena quattro giorni dopo, il 13 gennaio 1682
La mostra, a cura di Claudio Strinati, Rossella Vodret e Giorgio Leone, intende mettere in luce l’opera del pittore calabrese, attraverso l’esposizione di ventidue opere certe - firmate, documentate, citate dalle fonti antiche, e incontestabilmente attribuite -, in modo da poter mettere in evidenza con più facilità il suo stile e il reale apporto dato al variegato panorama artistico romano seicentesco.
Tra le opere presenti, provenienti da tutt’Italia, emergono senz’altro le bellissime tele raffiguranti la Madonna del Riscatto, custodita oggi nel refettorio del Collegio Nepomuceno di Roma, e la Madonna col bambino tra i Santi Gioacchino e Anna della chiesa di S. Egidio a Montalcino, in provincia di Siena. Due opere notevoli, in cui si avverte il superamento delle posizioni classicistiche iniziali e domenichiane verso un linguaggio più aperto agli sviluppi bolognesi e romani barocchi. Primeggia, inoltre, il Ritrovamento di Mosè dei Pii Stabilimenti di S. Maria in Aquiro di Roma, ambientato in un paesaggio sensibile alla poetica di Dughet e di Salvator Rosa.
Sarà, inoltre, particolarmente interessante il confronto inedito tra le tre tele raffiguranti la Fuga in Egitto, conservate rispettivamente a Roma, nel Convento di Sant’Angelo in Pescheria e nella Cappella della Madonna di San Marco a Palazzo Venezia, e a Molfetta. Un confronto reso più stimolante dopo il restauro eseguito sulle tele di Molfetta e della Cappella della Madonna di Palazzo Venezia.
Il catalogo, edito da Rubbettino e interamente finanziato dall’Assessorato alla cultura della Regione Calabria, per il diretto impegno dell’on. Sandro Principe, raccoglie oltre, alle opere esposte in mostra – pubblicate anche in una Guida breve a parte -, tutta la produzione artistica di Francesco Cozza ponendosi così come una vera e propria “opera completa”. Si è scelto di corredarlo di ampi apparati contenenti tutti i nuovi documenti emersi dalle ricerche intraprese per questa occasione, come la presentazione critica, la trascrizione e le foto a colori del trattato sulla prospettiva scritto da Francesco Cozza e conservato nell’archivio storico dell’Accademia Nazionale di San Luca, opera di grande interesse ancor poco approfondita. La mostra sarà completata da un convegno che si terrà nel palazzo Pamphilj a Valmontone a fine gennaio.
L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo di Eurofiditalia e di Barbieri Catering. L’organizzazione è stata realizzata da Iniziative integrate s.c.a.r.l., Iride per il Terzo Millennio s.r.l e Minoranze Creative.

Ufficio Stampa
Antonella D’Ambrosio/ Francesca Saccone
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Lazio
tel. 0669674208 - 0669674220
fax 0669674210
e-mail: antonella.dambrosio@beniculturali.it
e-mail: francescasaccone@yahoo.it
Antonella Stancati
Anna Valerio
Soprintendenza Speciale Polo Museale Romano
tel. 06 6999 4219 - 06 6999 4218
fax 06 699 40275
e-mail: artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it
Francesco Cozza. Cosenza
Cozza Francesco. Elemento dell'acqua, Cassa Depositi e Presiti Roma
Titolo
Francesco Cozza 1605-1682 Un calabrese a Roma tra Classicismo e Barocco
Curatori
Claudio Strinati, Rossella Vodret, Giorgio Leone



Sotto l’Alto Patronato
del Presidente della Repubblica Italiana

Con il patrocinio di
Regione Calabria

Promossa da
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Comitato Nazionale per le celebrazioni del IV centenario di Francesco Cozza
Comitato Nazionale per le celebrazioni del III centenario della morte di Mattia Preti
Soprintendenza per il Polo Museale Romano
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio

Con il sostegno della
Regione Calabria

Con il contributo di
Eurofiditalia
Barbieri Catering

Sito
www.francesco-cozza.it
Sede
Roma, Sala Regia e Sala delle Battaglie, Palazzo Venezia

Date della mostra
24 novembre 2007 – 13 gennaio 2008

Orari
Tutti i giorni, escluso il lunedì – dalle 10.00 alle 19.00

Ingresso
intero € 7,00 ridotto € 4,50, ridotto scolaresche € 3,00

Visite guidate e Servizio didattico
Mirabilia Urbis
06.45433723 – fax 06.233243211

Catalogo
Rubbettino

Organizzazione generale
Iniziative integrate s.c.a.r.l. – Iride per il Terzo Millennio s.r.l – Comunicazione Minoranze Creative

Ufficio Stampa
Antonella D’Ambrosio
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Lazio
tel.0669674208
fax 0669674210
e-mail: antonella.dambrosio@beniculturali.it

Francesca Saccone
tel.0669674220
fax 0669674210 e-mail: francescasaccone@yahoo.it

Antonella Stancati, Capo Ufficio Stampa
Anna Valerio
Soprintendenza Speciale Polo Museale Romano
tel. 06 6999 4219 - 06 6999 4218
fax 06 699 40275
e-mail: artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it
 
 
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