La cucina argentina ha sommato varietà,
delicatezze e natura con un ampia scelta di pietanze
legate alla storia e alla tradizione. Gli emigranti
procedenti dal sud d' Europa all' epoca della
colonizzazione costituirono, il più importante
contingente di persone emigrate tra la metà del XIX
secolo, e la prima parte del secolo XX. Loro arrivati
da terra d' altronde mare e con prodotti auttotoni
recarano a che gli uomini e donne argentine potevano
dare aroma e sapore alla nostra propia identità
alimentaria e culturale.
Grazie ai contributi di tante culture culinarie che
hanno conformato il mosaico di razze, che oggi si
materializza nel menu di qualsiasi ristorante del
paese, nonostante ciò, non perdendo la genuinità del
sapore originario, di quelle radici che hanno saputo
assimalare sapori tanto diversi e gustosi della
gastronomia nazionale variabile come identità
culturale proprie.
Prima della colonizzazione spagnola nel secolo XVI,
questo meraviglioso paese era abitato da un esiguo
gruppo di " indios " nomadi, che non hanno lasciato
nessuna traccia di civilizzazione. Gli argentini sono
per la maggior parte d' origine europea essendo i loro
antenati dei coloni italiani e spagnoli. Nonostante
ciò, la loro cucina ha poco in comune con quella dei
loro rispettivi paesi d' origine, in quanto hanno
adattato molto velocemente il loro retaggio
gastronomico dei prodotti di questa vastissima
nazione: la carne in primo luogo, seguita della zucca,
i fagioli ed il mais.
Dacchè delle diverse regioni offre piatti tipici
che congiunge cultura, tradizioni e valori a un
obiettivo unico, tale come formare parte della
storia, attraverso di una diversità di aromi, colori,
e sapori, illimitati.
Il piatto nazionale per eccellenza argentino è
l'arrosto. Che viene dall'usanza che i "gauchos"
avevano di cucinare la carne, questo è rimasta uguale
fino ai nostri giorni. L' arrosto è un pasto che
richiede molta cura e tempo per la preparazione.
Sebbene ci siano dei cuochi specializzati nell'
arrosto, è il padrone di casa, gentilmente si incarica
di prepararlo.
Nell' attesa che la carne sia pronta, vengono
servite le " empanadas " accompagnate da un buon vino
rosso. Questo constituisce un vero rituale
gastronomico, perchè intorno alla sua preparazione, si
sviluppano sulla variante regionale, diversi costumi
abituali della Pampa Argentina.
Un' altra protagonista della tavola argentina è il
mangiare regionale, molto importante e gustoso nelle
diverse zone del territorio, tanto decantate da famosi
viaggiatori stranieri.
La regione del norovest ha conservato più che
nessun' altra, delle antiche tradizioni, tanto degli
aborigini "inca", come della propria cultura
ispanicoamericana.
Terra delle carrube, il granoturco, la patata, le
pipe e la "llama. Pure del mangire semplice come il "locro", la "empanada" (pasticcio di carne avvolto in
pasta), uova, vegetali, con un' infinità di varianti
e sapori nel resto delle altre regioni. Contorni cotti
come la purea de mais: "humitas", un insieme di mais,
latte, uova, páprika e il sale, frullate fino ad
ottenere un impasto omogeneo e spesso; poi, in una
padella si scioglie il burro e poi si aggiunge la
cipolla che si fa cuocere stando attenti a non farla
bruciare, versare poi la crema di mais e farla cuocere
in modo che la purea diventi ben spessa. Per ultimo
aggiungere il parmigiano e servire subito
accompagnandola con la carne, e anchè il "tamal".
I guaraní hanno influenziato sulla regione del
nordest. Loro si basarono sul mangiare con la "mandioca", la zucca, il " mamón" (succhione), il
formaggio créolo, e nell' abbondanza dei pesci di
fiume d' acqua dolce, come il "dorado", il "surubí "e
il "patí".
|