E’ tutto pronto per l’inaugurazione del teatro piccolo dell’Università della Calabria che avrà luogo domani, 6 novembre, alle ore 20.45 con N’gnanzou’ – storie di mare e di pescatori, di e con Vincenzo Pirrotta, tratto dalla trilogia “I Tesori della Zisa – viaggi onirici nei ‘cunti’ siciliani”. Lo spettacolo teatrale da il via, inoltre, a una serie di appuntamenti di teatro danza e musica che si susseguiranno fino al 20 novembre nell’ambito di Arti Meridiane Lab, progetto coordinato fra le tre università della Calabria e finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria.
I testi della Zisa sono nati da una ricerca che Pirrotta, giovane ma già affermato cuntista, svolge con continuità sulle tradizioni epiche e poetiche siciliane. N’gnanzou’, nello specifico, è frutto di una ricerca svolta tra i tonnaroti e i ‘raisi’ di Favignana e di Trapani. E’ la storia di un “Raisi” (il capopesca della tonnara) che narra la sua vita al “muciariotu” (il tonnaroto che governa la “muciara”, ovvero l’imbarcazione del “Raisi”, durante la preparazione della “mattanza”) mentre aspettano il passaggio dei tonni che dall’oceano entrano nel Mediterraneo per la stagione degli amori e per deporre le uova.
Vincenzo Pirrotta è stato allievo del maestro Mimmo Cuticchio, si è diplomato alla scuola di teatro dell’ I.N.D.A. (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Ha lavorato dal 1990 al 1996 al ciclo di spettacoli classici che si svolgono al teatro Greco di Siracusa. Ha lavorato con i registi: Giancarlo Sbragia, Mimmo Cuticchio e Salvo Licata, Roberto Guicciardini, Sandro Sequi, Giancarlo Sepe, Egisto Marcucci, Mario Moretti, Pasquale De Cristofaro, Gabriele Lavia, Mario Martone, Roberto De Simone. Dal 1996 conduce una ricerca sulle tradizioni popolari innestando arcaiche pratiche al teatro di sperimentazione. La regia di U Ciclopu di Euripide nella traduzione di Pirandello gli è valsa il premio dell’associazione nazionale critici di teatro quale miglior spettacolo del 2005. Per La sagra del signore della nave di Pirandello ha ricevuto il premio ‘Golden Graal’ come miglior regista della stagione 2005-2006, è risultato finalista
ai premi ETI, come migliore spettacolo d’innovazione, e finalista ai premi UBU 2006 come migliore regia.
Arcavacata di Rende, 5 novembre 2007 |