Il termine Urbanistica ha ispirato la scrittura di numerosi testi da parte di illustri luminari del settore, ma ognuno di loro ha ricondotto questo termine come lo strumento che racchiude in se norme e regole che disciplinano l'utilizzo del territorio. Sicuramente la descrizione del termine è corretta ma allo stesso tempo incompleta, ce lo insegna il maggior esponente della cultura urbanistica, l'Arch. Renzo Piano, proprio in questi giorni orgoglio nazionale e propositore positivo del made in Italy nel mondo; suo il progetto della nuova sede del New York Times inaugurata nella grande mela, un Grattacielo avveneristico e ultramoderno, e nelle sue parole si può capire che il significato di "urbanistica" dato fino ad oggi è quanto mai incompleto, infatti Renzo Piano definisce la sua opera "Aperta" una struttura che non si chiude a riccio, per contrastare le opere bunker nate nel post attentato alle torri gemelle.
Infatti l'urbanistica è sicuramente lo strumento che racchiude in se norme e regole che disciplinano l'utilizzo del territorio, ma è anche uno strumento che deve carpire l'evoluzioni attuali della società e delle tendenze socio culturali del territorio dove lo stesso strumento andrà ad attuarsi.
Ma se l'Italia è esempio di urbanistica nel mondo come mai la Calabria vive forse il periodo più nero della sua storia urbanistica?
La nostra regione purtroppo è ancora legata a strumenti obsoleti, dinosauri realizzati nel "pre" e "post" abusivismo selvaggio, anni in cui si è cercato di fare passare una materia quasi puramente filosofica come l'urbanistica, ad una materia puramente tecnico-scientifica, con l'inserimento di formule empiriche e zonizzazioni glaciali per disciplinare l'utilizzo del territorio; ma la numerizzazione di tale disciplina ha creato solamente mostri come quartieri dormitori e parti di città prive di qualsiasi servizio, regioni più evolute in campo urbanistico quali Toscana ed Emilia Romagna ci insegnano da quasi un ventennio che l'abbattimento dello zoning ha portato ad avere città più armoniose, basti pensare a Firenze, Siena, Rimini, Arezzo , ecc, città in cui il proprio Piano regolatore ha superato lo zoning per lasciare il posto a quella che prende il nome di analisi SQUOT, ossia una analisi dettagliata e puntuale della città, dove vengono individuati in ogni singola zona punti di forza e di debolezza, in cui si parte dai primi per riuscire a superare nel minor tempo possibile i secondi.
Alla luce di esempi positivi come quelli sopra descritti, la Classe politica Regionale dovrebbe cercare di realizzare norme per riuscire a risolvere i problemi inerenti all'utilizzo del territorio, creando leggi ad hoc per il nostro territorio e non scopiazzando leggi di altre regioni propinandole poi per strumenti urbanistici della regione Calabria. |