Primi flebili interventi del Governo sulla questione “navi dei veleni” in Calabria. Nei prossimi giorni, infatti, lo Stato centrale invierà nella nostra regione l’imbarcazione geostazionaria “Ocean” che avrà il compito d’ispezionare il relitto, affondato a 470 metri di profondità nella costa di Cetraro, sul Tirreno cosentino.
La “nave sonda” inviata dal Governo dopo una serie di richieste finora lasciate sospese, dovrà controllare in particolare i sedimenti e le alghe affiorati intorno al relitto. I controlli necessari andranno avanti per circa cinquanta giorni. L'intervento è avvenuto in seguito a un incontro, nei giorni scorsi nella Capitale, presso il ministero dell'Ambiente fra il Sottosegretario al ramo, Menia e il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta portavoce di 33 sindaci di altrettanti comuni cosentini firmatari di una lettera in cui si sollecita l'intervento del Governo.
In particolare, infatti, la popolazione calabrese è molto preoccupata per i contenuti dei bidoni fuoriusciti dalla stiva della nave che potrebbero essere radioattivi. Le ispezioni serviranno a chiarire proprio la natura del carico all'interno della motonave. Va ricordato che sul ritrovamento del relitto sta indagando la Procura con una serie d'inchieste, avviate in seguito alle dichiarazioni del pentito Fonti, sulle cosiddette “navi dei veleni”, fatte affondare nel mare in Calabria. Sugli esiti delle indagini al momento si mantiene il più stretto riserbo
Inoltre, in seguito alla scoperta del relitto al largo di Cetraro sono state avvistate altre navi, rumors fanno riferimento a circa cinquanta imbarcazioni appositamente fatte affondare nelle acque calabresi. Ipotesi tutte da accertare dalle indagini in corso. Certo è, invece, il ritrovamento al largo delle coste vibonesi di un altro relitto ritrovato attraverso l’utilizzo di un “sonar”.
Il relitto in questione potrebbe essere quello della “Mikigan”
Che - come ipotizzato da Legambiente - avrebbe fatto parte di una serie di imbarcazioni fatte sparire nei fondali marini per insabbiare le scorie radioattive, questione quest’ultima messa agli atti della Commissione Parlamentare sul ciclo dei rifiuti.
In seguito alla scoperta del relitto in Calabria, si è registrato un calo dell’80 percento nelle vendite di prodotti ittici e la conseguente chiusura di numerose attività dello stesso comparto, come ha denunciato Federpesca Calabria. L’economia calabrese già duramente colpita ha incassato un'altra stoccata che s’imprime su diversi settori.