Giacche destrutturate, tessuti naturali declinati su pantaloni morbidi ed ampi, camicie aperte sul petto. Sulla passerella, che Giorgio Armani ha voluto dedicare al Sud Italia, sfila una moda che se a monte si ispira a quella aristocratica tipica del meridione a valle si proietta sicura sui marciapiedi affollati e roventi delle metropoli mondiali. In un mood assolutamente Armani a partire dalla palette cromatica chiusa nella gamma dei grigi, dei blu e dei beige per proseguire in quella scioltezza e fluidità di un guardaroba maschile. |
Reinventati i gilet-camicia che se da un lato, grazie all'utilizzo di lini e garze di cotone, perde completamente la sua rigidità dall'altro, gioca di trasformismo adattandosi alle diverse occasioni d'uso. Fortemente giocata sulle sovrapposizioni la collezione alterna e unisce sportswear e formale, basico e lusso. Come nel caso dei preziosissimi giubbotti in rettile alleggeriti da trafori per renderli il più leggeri possibile e da indossare su semplici ed impalpabili T-shirt. Finalmente sulle passerelle milanesi sfila la creatività dedicata all’uomo del Sud, Giorgio Armani scegli modelli tipicamente mediterranei che alternano passo, sguardo e l’ostentata sicurezza tipica dell’uomo meridionale. Un omaggio al Mediterraneo quello di Giorgio Armani, con la collezione primavera/estate 2008, ispira al mare e ai popoli che si affacciano appunto sul Mar Mediterraneo. La passerella scorre sulle note di canzoni appartenenti alla tradizione del Sud e sfilano pantaloni alla turca tagliati sopra il ginocchio e fermati da nodi laterali, i capelli sono raccolti in reti che ricordano proprio quelle da pesca e i colori sono principalmente il profondo blu, il sabbia e l’immancabile grigio. Standing ovation da parte della critica del settore e rivendicazione da parte del Sud che finalmente ritorna ad essere ancora la protagonista assoluta! |