La storia ci dice che già i Romani nelle feste nuziali regalavano agli ospiti mandorle e frutta secca, simbolo di fecondità e prosperità, ma che la bomboniera è un oggetto relativamente recente: risale alla fine del 1500, quando costituiva un dono prezioso sia perché veniva realizzata in materiali di gran pregio, come oro, pietre dure, cristallo di rocca, sia perché lo zucchero a quei tempi era raro, importato dall'America appena scoperta. |
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I negozi specializzati offrono una scelta vastissima, infallibili sono i piccoli oggetti d'argento, o in silver (una pinza o un cucchiaino da zucchero, una piccola cornice portaritratti, un apribottiglie, un cavatappi, un fermacarte, un segnalibro, un sottobicchiere, un portasale, un portauovo), un piattino di ceramica con le iniziali degli sposi o in vetro di Murano. Qualunque sia l'oggetto scelto, se ne invia uno per ogni nucleo familiare. I confetti, sempre bianchi, e in numero dispari (di solito 5), devono essere di ottima qualità. Sul bigliettino che accompagna i confetti vanno stampati solo i nomi degli sposi (mai il cognome), per primo quello di lui. |